Carta dei vini

Nella nostra carta dei vini abbiamo deciso di proporre vini naturali di piccoli vignaioli, perché nella loro filosofia di vita e lavoro rivediamo la nostra.
Non tutti questi produttori sono certificati biologici o biodinamici, in quanto le mode sono facili da cavalcare e le certificazioni da strumentalizzare al semplice fine del lucro. Questi produttori facenti parte di diversi gruppi quali: “Vini Veri” “Renaissance des Appellation” “Trilpe A” e “Vignaioli indipendenti” hanno in comune lo stesso fine, ovvero il rispetto per l’ambiente naturale e quindi un’agricoltura che sia sostenibile e che conservi la biodiversità dell’ecosistema in cui viviamo.
Questi produttori si sono auto imposti ferree regole da rispettare nei cicli produttivi sia in campo che in cantina, rifiutando forzature e correzioni tanto care al mercato convenzionale che impone ritmi che nulla hanno a che vedere con quelli della natura.

Così facendo si opera un recupero dell’expertise legata alla terra, alle sue particolarità ed esigenze nonché lavorazioni che le frenesie moderne hanno cancellato, come ad esempio l’utilizzo dell’anfora. Preferire un consumo di questi vini vuol dire suggellare un’unione con il territorio e con gli stessi produttori che si fanno custodi di arte, di tecnica e di saperi, che oggi ci paiono tanto lontani.

Le vigne sono condotte seguendo i dettami dell’agricoltura naturale. Basse rese e solo uva matura e sana selezionata. Il mosto non viene sofisticato o corretto con processi meccanici, additivi o ritrovati enologici. Il vino non viene microfiltrato.
Tutti questi vini sono prodotti a fermentazione spontanea senza l’aggiunta di lieviti estranei a quelli già presenti sulla buccia dell’uva, in vigna e in cantina.

Per fare Vino serve l’uva, l’uomo e il tempo. Nient’altro.

Marcello Travenzoli


 

Questa carta dei vini è frutto di ricerca personale e di un’evoluzione gustativa
di Marcello Travenzoli

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